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Wedding Sul Lago
Benvenuto in un piccolo angolo di paradiso
nelle vicinanze di Roma!
Visita la nostra meravigliosa villa e sogna come organizzare il tuo matrimonio! Il giusto equilibrio tra antico e moderno, la suggestiva cornice del lago di Castel Gandolfo renderanno ogni evento unico e speciale. Anche il più piccolo particolare è stato studiato per sorprendere i nostri ospiti.
Venite a visistare questa meravigliosa location Novità 2009.
Villa Dewi Francesca organizzare il tuo ricevimento di nozze in maniera esclusiva.
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Castelli romani
Un territorio così vario come quello dei Colli Albani ricco di foreste che ospitavano numerosa selvaggina, prati per pascoli, prodotti spontanei del bosco, rigoglioso d’acqua con laghi ed innumerevoli sorgenti, a dominio delle strade di comunicazione con il sud d’Italia non poteva restare troppo a lungo disabitato.
Infatti i primi insediamenti umani stabili si possono far risalire al periodo precedente il Neolitico. Ma le prime popolazioni che hanno lasciato un’impronta importante e documentabile sul territorio si stabilirono intorno all’anno 1000 a. C., quando si formò la civiltà del ferro detta “laziale” che assunse poi caratteristiche precise con la nascita e lo sviluppo della mitica città di Albalonga.
I rudi e forti Latini dovettero difendersi da parecchi nemici. D’altronde il possesso di queste terre vista la posizione strategica del Vulcano Laziale nell’Italia centrale era vitale, senza contare la bontà del clima e la generosa abbondanza che la natura offriva. Le tribù dei Volsci, e degli Equi tentarono più volte di impadronirsi di questo territorio.
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Orario dei Treni
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Ristorante Sul Lago
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Rocca di Papa
Rocca di Papa, comune della provincia di Roma, situato a m. 765 s.l.m., giace lungo le pendici esterne nord occidentali del cratere dei Campi d’Annibale, al centro del gruppo montuoso del Vulcano Laziale.
Il territorio del comune di Rocca di Papa occupa un’area di circa 40,40 Kmq. e conta oltre 15.000 abitanti.
Rocca di Papa sorge sui luoghi che furono dell’antica Albalonga, dell’antico collegio dei Sacerdotes Cabenses, addetti al culto di Giove Laziale e delle Virgines Arcis Albanae, dalle quali ebbero origine le Vestali, istituite a Roma da Numa Pompilio.
Sulle alture che formano il Monte Albano, che in seguito si chiamò Cavo (Cabum-Cavum), era posta “Cabum”, importante città del Latium Vetus, facente parte delle 30 città riunite nella Lega Latina.
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Villa Adriana Tivoli
Villa Adriana è una delle più alte e complesse attestazioni del genio costruttivo dei Romani. E’ un campionario completo di ‘invenzioni’ architettoniche, dalla forma delle coperture a quella degli edifici, che non seguivano simmetrie rigide ma erano concepiti per stupire, creando visuali e prospettive a sorpresa, e seguivano o dominavano l’orografia naturale del terreno.
La Villa è uno dei più notevoli esempi rimasti di palazzo imperiale e dinastico. I più antichi edifici di questo genere ci sono noti soltanto dalle descrizioni delle fonti antiche: si tratta dei leggendari palazzi dei re persiani, immersi nella vegetazione lussureggiante di fantastici giardini-paradisi. Da essi derivarono i palazzi dei dinasti ellenistici, a loro volta punto di partenza di una tradizione costruttiva imperiale fatta di magnificenza, enormi dimensioni, architettura monumentale e scenografica.
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Villa d'este Tivoli
Villa d’Este, capolavoro del giardino italiano e inserita nella lista UNESCO del patrimonio mondiale, con l’impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche costituisce un modello più volte emulato nei giardini europei del manierismo e del barocco.
Il giardino va per di più considerato nello straordinario contesto paesaggistico, artistico e storico di Tivoli, che presenta sia i resti prestigiosi di ville antiche come Villa Adriana, sia un territorio ricco di forre , caverne e cascate, simbolo di una guerra millenaria tra pietra e acque. Le imponenti costruzioni e le terrazze sopra terrazze fanno pensare ai Giardini pensili di Babilonia, una delle meraviglie del mondo antico, mentre l’adduzione delle acque, con un acquedotto e un traforo sotto la città, rievoca la sapienza ingegneresca dei romani.
Il cardinale Ippolito II d’Este, dopo le delusioni per la mancata elezione pontificia, fece rivivere qui i fasti delle corti di Ferrara, Roma e Fointanebleau e rinascere la magnificenza di Villa Adriana. Governatore di Tivoli dal 1550, carezzò subito l’idea di realizzare un giardino nel pendio dirupato della “Valle gaudente”, ma soltanto dopo il 1560 si chiarì il programma architettonico e iconologico della Villa, ideato dal pittore-archeologo-architetto Pirro Ligorio e realizzato dall’architetto di corte Alberto Galvani.
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Anfiteatro Romano
Posto oltre il lato NE dell'accampamento fu edificato nelle prime decadi del III sec. d.C. dalle stesse maestranze della Legione Albana. La costruzione, di notevole dimensione, è di forma pressoché ellittica e fu realizzata in parte scavando direttamente il banco roccioso, in parte in muratura utilizzando differenti tecniche murarie. Dell'originario edificio rimangono il primo piano sostenuto da una trentina di fornici, parte degli ingressi trionfali e l'intera cavea che misura nell'asse maggiore m. 113.
In origine l'anfiteatro raggiungeva un'altezza di circa 22 metri.
Nel medioevo divenne cava di materiali e cimitero cristiano.
Di questa fase rimangono due oratori, uno ricavato nel III fornice e uno scavato completamente nella roccia sul lato sinistro del parapetto della cavea all'altezza dell'arena.
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Castel Gandolfo
La visita può iniziare da via Ercolano: qui si estendevano gli Horti Torlonia, oggi occupati da lottizzazioni residenziali e dal Parco archeologico degli Ibernesi, dove sono presenti alcuni resti della villa di Domiziano. Da lì Castel Gandolfo si staglia splendida contro il cielo.
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Villa Aldobrandini
Costruita all’inizio del XVII sec. dal Cardinale Pietro Aldobrandini, è detta anche Belvedere per la straordinaria vista di cui gode. Goethe che ne fu ospite afferma che “ben difficilmente una villa può trovarsi in una posizione più deliziosa”.
Giacomo della Porta progettò l’ edificio, mentre Carlo Maderno e Giovanni Fontana furono gli ideatori ed esecutori dell’ apparato decorativo – architettonico del giardino all’ italiana.
Sul lato posteriore della villa il papa e la sua corte potevano affacciarsi per ammirare i giochi d’ acqua e di “suono” sgorganti dalle fontane e dalle statue del “teatro delle acque” circondato da un vasto giardino con platani secolari, altissime siepi e fontane monumentali popolate di personaggi mitologici e simbolici.
L’armonia dell’ architettura dell’ edificio e dei giardini fanno di villa Aldobrandini un modello ineguagliabile di perfezione.
La villa è aperta a discrezione del principe.
INDIRIZZO : VIA CARDINAL MASSAIA, 18 - FRASCATI
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